Ciao Luciano

Written by on 18 Luglio 2019

Se ne va uno degli ultimi miti di Napoli,un gigante del mondo della cultura, quella raccontata con la vivacità della città più bella del mondo, a cui lui stesso aveva dedicato un’intera vita e un’intera opera, sia letteraria che cinematografica. L’ingegnere e filosofo Luciano De Crescenzo è morto oggi a Roma, all’età di 91 anni. Da tempo le sue condizioni di salute erano precarie. A portarlo via, le conseguenze di una polmonite.  De Crescenzo ci lascia però un’eredità immensa fatta di oltre cinquanta libri, 18 milioni di copie vendute nel mondo, di cui 7 milioni in Italia. Le sue opere sono state tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 paesi. E poi i film indimenticabili “Così Parlò Bellavista”, “32 dicembre”.

Un grande successo lo ebbe anche in tv. Pensiamo a programmi come “Zeus – Le Gesta degli Dei e degli Eroi” sui miti e sulle leggende degli antichi greci. Per non parlare del successo cinematografico, immortalando sullo schermo il personaggio napoletanissimo del professor Bellavista e recitando persino con Sophia Loren in “Sabato domenica e lunedì” della Wermuller. Sul grande schermo aveva però esordito come attore ne Il pap’occhio” (1980) nel ruolo del Padreterno, al fianco dell’amico Roberto Benigni e diretto da Renzo Arbore. 

Artista poliedrico, napoletano doc: scrittore, regista, attore e autore che arrivò al grande pubblico come ironico divulgatore della filosofia lascia un vuoto incolmabile. De Crescenzo era nato il 20 agosto 1928 nel borgo di Santa Lucia (abitò al civico 40 di via Generale Orsini, nello stesso stabile in cui era nato il suo storico amico Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer), viveva ormai da tempo a Roma assistito fino all’ultimo dalla figlia Paola, dal genero, dai nipoti e dal suo storico agente Enzo D’Elia. 


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